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Per chi si candida in consiglio comunale

I voti dicono dove sei forte.
Lo stradario dice in quali strade andare.

Strada per strada prende i risultati elettorali reali del Comune, sezione per sezione, e li trasforma nell'unica cosa che serve davvero a chi fa campagna di persona: l'elenco delle vie in cui vale la pena passare, e il motivo per cui ci stai passando.

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Come si passa dai voti alle strade

Tre passaggi, e il secondo è quello che nessun altro fornitore espone: l'aggancio fra la sezione elettorale e le vie che ci stanno dentro.

1

I voti veri, per sezione

Risultati di lista e preferenze personali di ogni candidato, in ogni sezione, per tutte le tornate in archivio: comunali, regionali, europee, municipali. Non sono sondaggi: sono i verbali del Comune.

2

Le sezioni da battere

Dove sei primo e devi solo difenderti, dove sei vicino a chi ti precede, dove non hai preso un voto. Con il divario scritto: quanti voti ti mancano, e da chi.

3

Le vie dove andare

Lo stradario del Comune dice quali strade stanno in quale sezione. È anagrafe, non una stima: le sezioni-obiettivo diventano un elenco di vie da percorrere.

Il patto, detto prima

È un prodotto politico e le promesse si pagano: meglio sapere dove si ferma.

  • Il massimo dettaglio è la sezione. Il voto è segreto e si conta per sezione: più fine di così non esiste, per nessuno. Le vie ereditano il profilo della loro sezione — non sappiamo come ha votato una strada, sappiamo in quale sezione sta e come ha votato quella sezione. È il patto del prodotto, e in ogni schermata è scritto.
  • Niente voti in tempo reale. Non esiste una fonte che pubblichi lo spoglio per sezione mentre accade: quello che vedi è l'archivio consolidato.
  • Le stime si dichiarano stime. Ogni proiezione porta la sua banda d'errore e le sue assunzioni a schermo, modificabili: se non sei d'accordo con un'ipotesi, la cambi e guardi cosa succede.
  • Dove il dato manca c'è «—», non uno zero. Alcune tornate non hanno l'affluenza, altre non hanno lo stradario, e in quei casi la schermata lo dice invece di riempire il buco con un numero plausibile.
  • Ogni numero ha una fonte. Dentro il prodotto c'è il catalogo di dove arriva ciascun dato e di quando è stato aggiornato, diviso fra dato ufficiale, derivato, stimato e non disponibile.

Cosa c'è in archivio

Le città servite oggi, con le consultazioni caricate per intero — risultati di lista e preferenze per sezione.

Milano
19 tornate in archivio
Napoli
19 tornate in archivio

In tutto 38 consultazioni caricate. Comunali, regionali ed europee sono confrontate una per una con l'archivio storico del Ministero dell'Interno, e dove i due canali non coincidono lo scarto è dichiarato invece di essere nascosto; per i consigli di municipalità il Ministero non pubblica nulla, e il riscontro è incrociato fra due file diversi del Comune — anche questo scritto, invece che taciuto.

A chi serve

Ai candidati consiglieri

Chi vive di preferenze personali non ha bisogno della media cittadina: ha bisogno di sapere in quali strade è già conosciuto, dove è a poche decine di voti da chi lo precede, e dove non lo ha votato nessuno. Sono le tre liste che fanno il giro porta a porta.

Ai partiti e allo staff

Lo stesso quadro visto dall'alto: come vanno le liste, chi porta voti dove, quali candidati si sovrappongono e quali si completano, dove mandare i rappresentanti di lista il giorno del voto.