Guida · le regole della legge e i numeri di 7 città
Ballottaggio alle comunali: quando si fa e come funziona
Il ballottaggio è il secondo turno per eleggere il sindaco. Nei comuni con più di 15.000 abitanti e nei capoluoghi di provincia si fa quando nessun candidato ha preso più della metà dei voti validi: due settimane dopo si sfidano i due più votati, e vince chi prende più voti. Nei comuni più piccoli si fa solo se i primi due sono pari.
Alle ultime comunali, su 7 città, ci sono andate Roma, Torino e Verona. A Roma ha vinto chi al primo turno era secondo.
Una riforma vorrebbe la soglia al 40%
In Parlamento è all'esame il disegno di legge S. 1451, presentato al Senato, che vuole eleggere sindaco al primo turno chi supera il 40% dei voti, come già succede in Sicilia. Al 22 ottobre 2026 non è legge: vale la maggioranza assoluta. Con una soglia al 40%, alle ultime comunali Torino non sarebbe andata al ballottaggio (Lo Russo Stefano aveva il 43,86%); Roma e Verona sì (al primo turno Michetti Enrico 30,14%, Tommasi Damiano 39,80%).
Quando si va al ballottaggio
Sopra i 15.000 abitanti
E in tutti i capoluoghi di provincia. È eletto al primo turno chi prende la maggioranza assoluta dei voti validi, cioè più della metà. Se nessuno ci arriva, si torna a votare la seconda domenica dopo il primo turno, fra i due candidati più votati.
Fino a 15.000 abitanti
È eletto chi prende più voti, anche senza la metà. Il ballottaggio si fa solo se i due più votati sono pari.
In Sicilia
Vale una legge regionale: nei comuni sopra i 15.000 abitanti è eletto al primo turno chi prende almeno il 40% dei voti validi. Se nessuno ci arriva, c'è il ballottaggio.
Come si vota al ballottaggio
- la scheda ha i due candidati sindaco, ognuno con i simboli delle sue liste: si traccia un segno sul rettangolo col nome del candidato scelto;
- si vota solo il sindaco: niente voto di lista, niente preferenze;
- votano gli elettori del primo turno, nello stesso seggio, con documento e tessera elettorale;
- vince chi prende più voti validi. Se sono pari, vince il candidato collegato alle liste con più voti; se sono pari anche quelle, il più anziano.
Fra il primo turno e il ballottaggio, entro sette giorni, i due candidati possono collegarsi ad altre liste (l'«apparentamento»): serve che lo dichiarino anche le liste. I collegamenti del primo turno restano.
Cosa succede al consiglio comunale
I seggi si dividono sui voti di lista del primo turno. Alle liste collegate al sindaco eletto, al primo turno o al ballottaggio, va il 60% dei seggi, se non lo hanno già: è il premio di maggioranza. Al primo turno serve anche che quelle liste abbiano almeno il 40% dei voti validi. Non c'è premio se un altro gruppo di liste ha superato la metà dei voti validi al primo turno: allora i seggi restano divisi in proporzione ai voti, e la maggioranza del consiglio può andare a liste che non sostengono il sindaco. I candidati sindaco non eletti entrano in consiglio se le loro liste hanno avuto almeno un seggio.
Com'è andata alle ultime comunali, città per città
Il primo turno e, dove c'è stato, il ballottaggio. In tutte le città andate al ballottaggio ha votato meno gente che al primo turno: a Roma l'affluenza è scesa dal 48,5% al 40,7%, a Torino l'affluenza è scesa dal 48,1% al 42,1%, a Verona l'affluenza è scesa dal 55,1% al 46,8%.
| Città | Primo turno | Ballottaggio | Affluenza |
|---|---|---|---|
| NapoliComunali 2021 | Manfredi Gaetano 62,88%Maresca Catello 21,88% | non serviva: eletto al primo turno | — |
| MilanoComunali 2021 | Sala Giuseppe detto Beppe 57,73%Bernardo Luca 31,97% | non serviva: eletto al primo turno | — |
| RomaComunali 2021 | Michetti Enrico 30,14%Gualtieri Roberto 27,03% | Gualtieri Roberto 60,15%Michetti Enrico 39,85% | 48,5%al ballottaggio 40,7% |
| TorinoComunali 2021 | Lo Russo Stefano 43,86%Damilano Paolo 38,90% | Lo Russo Stefano 59,23%Damilano Paolo 40,77% | 48,1%al ballottaggio 42,1% |
| BolognaComunali 2021 | Lepore Matteo 61,90%Battistini Fabio 29,64% | non serviva: eletto al primo turno | — |
| VeronaComunali 2022 | Tommasi Damiano 39,80%Sboarina Federico 32,69% | Tommasi Damiano 53,40%Sboarina Federico 46,60% | 55,1%al ballottaggio 46,8% |
| PalermoComunali 2022 | Lagalla Roberto 47,63%Miceli Francesco detto Franco 29,55% | non serviva: eletto al primo turno (in Sicilia basta il 40%) | — |
Percentuali sui voti validi ai candidati sindaco; affluenza sui votanti e gli elettori, dove la fonte li dà. Fonti: Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno; Regione Siciliana per Palermo.
Le fonti
- Testo unico degli enti locali (d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267), art. 72, commi 4, 5, 7, 8 e 9, e art. 73, commi 10 e 11, nel testo vigente su normattiva (aggiornato al 6 ottobre 2026); art. 71 per i comuni fino a 15.000 abitanti.
- Istruzioni del Ministero dell'Interno per le operazioni dei seggi (amministrative, edizione 2026), cap. 29. Capoluoghi di provincia: decreto-legge 29 gennaio 2024, n. 7, art. 3.
- Sicilia: Regione Siciliana.
- La riforma: disegno di legge S. 1451.
- I numeri: Archivio storico delle elezioni del Ministero dell'Interno (primo turno e ballottaggio nella stessa pagina); per Palermo, Regione Siciliana.
Questa pagina riassume le regole: per un caso concreto fanno fede il testo di legge e le istruzioni della tornata, che il Ministero aggiorna a ogni elezione.