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Guida · le regole della legge e i numeri di 6 città

Voto disgiunto alle comunali: cos'è, come si fa, con gli esempi

Il voto disgiunto è il voto a un candidato sindaco e, sulla stessa scheda, a una lista che sostiene un altro candidato. Si può fare solo nei comuni con più di 15.000 abitanti e, dal 2024, in tutti i capoluoghi di provincia. Nei comuni più piccoli la scheda è nulla.

Il voto va a tutti e due: al candidato sindaco che hai segnato e alla lista che hai segnato, con le eventuali preferenze per i suoi candidati.

Una riforma vorrebbe abolirlo

In Parlamento è all'esame il disegno di legge S. 1451, presentato al Senato, che vuole eleggere sindaco al primo turno chi supera il 40% dei voti. Un emendamento approvato in commissione a fine luglio 2025 vieterebbe anche il voto disgiunto: la scheda diventerebbe nulla. Al 22 ottobre 2026 non è legge: il testo unico degli enti locali in vigore il voto disgiunto lo ammette. Prima di votare, le istruzioni della tornata dicono le regole di quell'anno.

Come si fa il voto disgiunto

  1. tracci un segno sul rettangolo con il nome del candidato sindaco che scegli;
  2. tracci un altro segno sul simbolo di una lista che non è collegata a quel candidato;
  3. se vuoi, accanto a quel simbolo scrivi il cognome di uno o due candidati consiglieri della stessa lista. Se sono due, devono essere di genere diverso, altrimenti la seconda preferenza è annullata.

Nell'esempio qui sotto il voto va a Candidato A come sindaco e alla Lista 3, che sostiene Candidato B: è un voto disgiunto valido.

Candidato A
Lista 1
Lista 2
Candidato B
Lista 3preferenze: Rossi, Bianchi
Lista 4
Esempio. Sindaco: Candidato A. Lista: Lista 3, con due preferenze per candidati della Lista 3 di genere diverso.

A chi va il voto: tutti i modi di segnare la scheda

Nei comuni sopra i 15.000 abitanti e nei capoluoghi. Il voto alla lista va anche al candidato sindaco collegato; il voto al solo sindaco non va a nessuna lista.

Come segni la schedaVoto al sindacoVoto alla lista
Solo il simbolo di una listaal candidato collegato a quella listaa quella lista
Il candidato sindaco e una lista collegata a luia quel candidatoa quella lista
Il candidato sindaco e una lista NON collegata (voto disgiunto)a quel candidatoa quella lista
Solo il candidato sindacoa quel candidatoa nessuna lista
Solo una o due preferenze, senza segnare il simboloal candidato collegato a quella lista, o a quello segnato con un voto disgiuntoalla lista dei candidati scritti

Gli errori che annullano il voto

Se due candidati della lista hanno lo stesso cognome, si scrivono nome e cognome (e, se serve, la data di nascita). Chi ha due cognomi può essere indicato con uno solo, se non c'è confusione.

Quanto pesa: il sindaco contro le sue liste, città per città

Fra i candidati principali delle ultime comunali, chi ha preso più voti delle sue liste è Raggi Virginia (Roma 2021): +32.354 voti, il 18,0% in più. Le schede col voto al solo candidato sindaco vanno dal 4,1% di Bologna all'8,6% di Roma.

Napoli · Comunali 2021

Candidato sindacoVoti al sindacoVoti alle sue listeDifferenza
Manfredi Gaetano62,88% al primo turno · eletto 218.077 215.427 +2650 (+1,2%)
Maresca Catello21,88% al primo turno 75.891 68.298 +7593 (+11,1%)

Schede col voto al solo candidato sindaco: 19.817, il 5,7% dei voti validi ai sindaci. Fonte: Archivio storico del Ministero dell'Interno.

Milano · Comunali 2021

Candidato sindacoVoti al sindacoVoti alle sue listeDifferenza
Sala Giuseppe detto Beppe57,73% al primo turno · eletto 277.478 256.075 +21.403 (+8,4%)
Bernardo Luca31,97% al primo turno 153.637 147.383 +6254 (+4,2%)

Schede col voto al solo candidato sindaco: 31.045, il 6,5% dei voti validi ai sindaci. Fonte: Archivio storico del Ministero dell'Interno.

Roma · Comunali 2021

Candidato sindacoVoti al sindacoVoti alle sue listeDifferenza
Michetti Enrico30,14% al primo turno 334.548 318.514 +16.034 (+5,0%)
Gualtieri Roberto27,03% al primo turno · eletto 299.976 283.307 +16.669 (+5,9%)
Calenda Carlo19,81% al primo turno 219.878 193.477 +26.401 (+13,6%)
Raggi Virginia19,09% al primo turno 211.936 179.582 +32.354 (+18,0%)

Schede col voto al solo candidato sindaco: 95.074, l'8,6% dei voti validi ai sindaci. Fonte: Archivio storico del Ministero dell'Interno.

Torino · Comunali 2021

Candidato sindacoVoti al sindacoVoti alle sue listeDifferenza
Lo Russo Stefano43,86% al primo turno · eletto 140.200 132.254 +7946 (+6,0%)
Damilano Paolo38,90% al primo turno 124.347 117.553 +6794 (+5,8%)

Schede col voto al solo candidato sindaco: 18.860, il 5,9% dei voti validi ai sindaci. Fonte: Archivio storico del Ministero dell'Interno.

Bologna · Comunali 2021

Candidato sindacoVoti al sindacoVoti alle sue listeDifferenza
Lepore Matteo61,90% al primo turno · eletto 94.565 92.273 +2292 (+2,5%)
Battistini Fabio29,64% al primo turno 45.282 42.659 +2623 (+6,1%)

Schede col voto al solo candidato sindaco: 6211, il 4,1% dei voti validi ai sindaci. Fonte: Archivio storico del Ministero dell'Interno.

Verona · Comunali 2022

Candidato sindacoVoti al sindacoVoti alle sue listeDifferenza
Tommasi Damiano39,80% al primo turno · eletto 43.106 40.673 +2433 (+6,0%)
Sboarina Federico32,69% al primo turno 35.404 34.401 +1003 (+2,9%)
Tosi Flavio23,86% al primo turno 25.843 24.270 +1573 (+6,5%)

Schede col voto al solo candidato sindaco: 5227, il 4,8% dei voti validi ai sindaci. Fonte: Archivio storico del Ministero dell'Interno.

I candidati con almeno il 15% al primo turno. La differenza mette insieme due cose che i dati pubblicati non separano: chi ha votato solo il sindaco, e il saldo del voto disgiunto (i voti presi da elettori di altre liste, meno quelli che elettori delle sue liste hanno dato a un altro candidato). Le schede col voto al solo sindaco sono i voti ai candidati sindaco meno i voti alle liste: ogni voto di lista porta con sé un voto a un sindaco, il suo o un altro. Palermo non c'è: la fonte ufficiale, per i candidati non eletti, elenca solo le liste che hanno avuto seggi.

Alle regionali e in Sicilia

Alle regionali il voto disgiunto dipende dalla legge elettorale di ciascuna regione: questa pagina riguarda le comunali. In Sicilia le comunali hanno una legge regionale, e anche lì il voto disgiunto è ammesso. Le altre regioni a statuto speciale hanno leggi elettorali comunali proprie.

Le fonti

Questa pagina riassume le regole: per un caso concreto fanno fede il testo di legge e le istruzioni della tornata, che il Ministero aggiorna a ogni elezione.