Guida · le regole della legge e i numeri di 7 città
Rappresentante di lista: cosa fa, come si nomina, quanti ne servono
Il rappresentante di lista è la persona che una lista manda al seggio per seguire il voto e lo scrutinio. Ogni lista ne può designare due per seggio, uno effettivo e uno supplente. Alle comunali deve essere elettore del comune; la legge non prevede un compenso, ma dà il diritto di assentarsi dal lavoro.
Per avere un rappresentante effettivo in ogni seggio, alle ultime comunali ne servivano 2603 a Roma, 1248 a Milano, 919 a Torino, 884 a Napoli, 600 a Palermo, 445 a Bologna e 265 a Verona: uno per ogni sezione elettorale.
Cosa fa il rappresentante di lista al seggio
Può
- assistere a tutte le operazioni del seggio, voto e scrutinio compresi, seduto al tavolo o vicino;
- far mettere a verbale brevi dichiarazioni;
- firmare le strisce di chiusura dell'urna, il verbale e i plichi;
- votare nella sezione dove fa il rappresentante, anche se è iscritto in un'altra sezione dello stesso comune.
Non può
- toccare le schede, che possono toccare solo i componenti del seggio;
- usare i dati su chi è andato a votare e chi no;
- sostituire uno scrutatore: non fa parte del seggio, vigila;
- impedire il regolare svolgimento delle operazioni: è un reato, punito con la reclusione.
Come si diventa rappresentante di lista: chi lo nomina e entro quando
Chi lo designa
Alle comunali lo designano i due delegati indicati quando la lista viene presentata, con un atto scritto e la firma autenticata (oppure firmato digitalmente e mandato via PEC). I delegati non possono incaricare altri di farlo al loro posto. Può essere designato anche un candidato, o il delegato stesso. La designazione non è obbligatoria: la lista sceglie se e dove mandare i suoi rappresentanti.
Entro quando
Entro il giovedì prima del voto al segretario comunale, anche via PEC; oppure direttamente al presidente del seggio, su carta, il sabato pomeriggio o la mattina stessa del voto, purché prima che si cominci a votare. Fino al 2021 il termine per il Comune era il venerdì. Chi è designato in tempo può arrivare anche a operazioni iniziate. Quando le comunali sono abbinate ad altre elezioni, giorni e orari li fissano le istruzioni di quella tornata.
Chi può farlo
Alle comunali, un elettore del comune che sappia leggere e scrivere, con un documento di riconoscimento. Si è elettori dai 18 anni.
Permessi dal lavoro, giorni di riposo e compenso
Chi fa il rappresentante di lista ha diritto di assentarsi dal lavoro per tutto il tempo delle operazioni del seggio, e quei giorni contano a tutti gli effetti come giorni di lavoro. Per i giorni festivi o non lavorativi spetta una quota di retribuzione in più oppure un riposo compensativo. Vale per tutte le elezioni, comunali comprese.
La legge non prevede un compenso per il rappresentante di lista: gli onorari del seggio sono di presidente, scrutatori e segretario.
Al referendum
Al referendum i rappresentanti (uno effettivo e uno supplente per seggio) li designano i partiti e i gruppi politici rappresentati in Parlamento (per le istruzioni del Ministero, anche quelli con eletti al Parlamento europeo) e i promotori del referendum, tramite una persona con un mandato autenticato da notaio. Basta essere elettori di un qualsiasi comune italiano, e si può votare nel seggio dove si fa il rappresentante.
Quanti rappresentanti servono, città per città
Un seggio per ogni sezione elettorale. Le sezioni stanno in edifici (scuole, soprattutto) che ne ospitano molte: è lì che si organizza la presenza il giorno del voto.
| Città | Sezioni (seggi) | Edifici |
|---|---|---|
| RomaComunali 2021 | 2603 | 534 |
| MilanoComunali 2021 | 1248 | 295 |
| TorinoComunali 2021 | 919 | 181 |
| NapoliComunali 2021 | 884 | 207 |
| PalermoComunali 2022 | 600 | — |
| BolognaComunali 2021 | 445 | 81 |
| VeronaComunali 2022 | 265 | — |
Sezioni ed edifici dell'ultima elezione comunale di ogni città, dai dati pubblicati dal Comune. «—» vuol dire che la fonte non dà la sede di ogni sezione, e gli edifici non si possono contare. Le sezioni cambiano un po' da un'elezione all'altra.
Dove mandarli prima
Coprire ogni seggio richiede centinaia di persone. Dentro Strada per strada la lente «presidi ai seggi» mette in fila gli edifici di voto per quanti voti ci hai preso: sono i voti da proteggere al conteggio, ed è lì che conviene mandare prima i rappresentanti che hai.
Le fonti
- Elezioni comunali: d.P.R. 16 maggio 1960, n. 570, artt. 32, 35, 40, 47, 68 e 96; istruzioni del Ministero dell'Interno per le operazioni dei seggi (amministrative, edizione 2026), cap. 7, e per la presentazione delle candidature (edizione aprile 2025).
- Requisiti: legge 21 marzo 1990, n. 53, art. 16.
- Permessi dal lavoro: d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361, art. 119, e legge 29 gennaio 1992, n. 69, art. 1. Onorari del seggio: legge 13 marzo 1980, n. 70, art. 1.
- Referendum: legge 25 maggio 1970, n. 352, artt. 19 e 40; istruzioni del Ministero dell'Interno (referendum, edizione 2026), cap. 7.
Questa pagina riassume le regole: per un caso concreto fanno fede il testo di legge e le istruzioni della tornata, che il Ministero aggiorna a ogni elezione.